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1 giugno 2009
VIDEO COMIZIO
30 maggio 2009
L'IDV di Grottaminarda invita il sindaco Ianniciello ad un pubblico confronto...
La sezione dell’Idv di Grottaminarda esprime soddisfazione per l’esito
del dibattito tra i due candidati sindaci di Grottaminarda, Ianniciello e
Vitale. In particolare si rinnova il forte e leale sostegno al Dott. Vitale che
bene ha espresso, con la consueta pacatezza della persona perbene, quelle che
sono le linee programmatiche e i segni di discontinuità della nostra futura
azione amministrativa con la precedente amministrazione. Ci preme in particolar
modo sottolineare l’importanza dei dibattiti tra candidati rispetto agli spesso
generici comizi, che poco hanno a che vedere con una democrazia effettivamente
consapevole. Infatti solo un pubblico confronto consente al cittadino di farsi
una reale idea dei candidati in lizza, e soprattutto consente di individuare
quelle che sono le differenze tra le proposte dell’uno o dell’altro, al di là di
ogni schema di appartenenza ai diversi schieramenti. Noi dell’Idv siamo amanti
della dialettica politica e del sereno dibattito, ecco perché nei giorni scorsi
siamo stati fin troppo fiduciosi. Abbiamo invitato i giovani del Gallo ad un
sereno confronto pubblico, per rendere partecipi i cittadini delle proposte e
delle personalità che si celavano dietro le fotografie di cui è disseminata
Grottaminarda. Ma nulla!!! Forse che
questi giovani si sono messi in testa di poter chiedere il sostegno della gente
senza esprimere nulla in contraddittorio circa le loro posizioni politiche.
Ci spiace dirlo, ma il loro silenzio ci fa pensare questo. Forse manca anche la progettualità, ma parlando insieme forse anche
loro avrebbero avuto qualche idea in più. Alla fine ci perdiamo tutti, ma
in particolare Grottaminarda, come sempre.
A loro ci rivolgiamo in forma di missiva:
“cari ragazzi, il vostro capolista , l’uscente sindaco Ianniciello,
venerdì sera vi ha dato una bella lezione sul sale della democrazia. Si proprio
lui, difficile crederci ma dobbiamo riconoscerlo. Si è confrontato, sparandole
veramente grosse, bisogna dire. Ma si è comunque confrontato. Se ripensiamo
alle parole dette, ci viene da sorridere, ma abbiamo apprezzato il gesto. E’
per questo che il nostro candidato De Donato, leader dell’Idv, dopo aver
inutilmente tentato un confronto con voi giovani, si è visto costretto a
chiedere un pubblico confronto al vostro capolista. Lo dobbiamo alla nostra
onestà intellettuale e al bisogno di precisare, e perché no confutare, le tante
fesserie dette venerdì sera. Cari ragazzi, siete stati una delusione. Noi
vogliamo palare con il “buon”
Ianniciello, dato che voi con il vostro silenzio avete confermato le nostre
peggiori idee. Vogliamo portarlo sul terreno delle problematiche giovanili, dei
centri di aggregazione che non ci sono, delle strutture sportive inesistenti e
infruibili. Vogliamo parlare di nuove tecnologie, di risparmio energetico e
tutela dell’ambiente. Tutti argomenti a cuore del nostro interlocutore. Vogliamo dimostrarvi, cari giovani, come si
fa politica, come ci si confronta serenamente.
E l’attuale sindaco, “paladino dei lavoratori”, uomo di sinistra aperto
alla partecipazione e al dialogo, non potrà certamente negarcelo. In fondo sarà
facile per lui metterci in difficoltà. Ma non per questo saremo una preda
facile. Lo dobbiamo ai nostri elettori che alle scorse elezioni nazionali ci
hanno premiato con quasi 200 voti.
27 maggio 2009
Confronto sulle idee
La sezione dell’Italia dei Valori di Grottaminarda con grande rammarico
deve rilevare ancora una volta l’assoluta mancanza di volontà (si spera, dato
che non crediamo alla mancanza di argomenti come da molte parti ci
suggeriscono, forse a ragione) dei giovani della lista del gallo per un
pubblico confronto sui programmi. La nostra era ed è una proposta seria, per
consentire soprattutto ai cittadini di farsi un’idea dei nuovi candidati. Dei
vecchi già sappiamo tutto o quasi, ahimè.
I giovani, invece, devono dimostrare molto, più di tutti gli altri, alla
cittadinanza. Devono mostrare il loro valore, il loro pensiero e la capacità
dialettica di generare e sviluppare soluzioni per i problemi di tutti i giorni.
Non con i monologhi senza contraddittorio, ma nella discussione che è
laboratorio fecondo di crescita.
Devono farsi conoscere dalla comunità, ma soprattutto devono essere i
veicoli attraverso cui il presente si incarna nel futuro, ancora confuso
all’orizzonte. Visionari prima che politici, semi da cui può germogliare
l’infinito.
Ma se manca il confronto, la lotta delle idee, non sarà solo un
candidato giovane ad aver perso o ad aver vinto, ma perderemo noi tutti,
giovani e non.
Pertanto rilanciamo la sfida, apertamente e senza paura ai nostri
interlocutori. Non vogliamo spettacolarizzare la politica, ma vogliamo vincere
la battaglia delle progettualità, delle visioni del territorio e dello spazio
che ci circonda.
Per salvare il nostro paese dal declino ed anche le nostre coscienze dall’impoverimento
delle idee. Non chiamateci idealisti e non sminuite i nostri programmi, noi
dell’Idv vogliamo essere gli artefici del rinnovamento, il grimaldello con cui
scardinare le vecchie logiche del potere. Dall’interno, dall’esterno, lottiamo
per la libertà dei cittadini. A chi ci snobba, a chi si trincera dietro
campagne elettorali fatte da zii e parenti, a chi si nasconde pensando di
essere al riparo, noi diciamo che l’onda sta arrivando. E in piazza, da quel
palco urleremo le nostre ragioni. E che ci vengano a contraddire se ne hanno
coraggio e capacità. Non temiamo il loro silenzio, anzi aumentano le nostre
motivazioni.
Speriamo che
prendiate la parola, giovani del Gallo, per Grottaminarda e per la democrazia.
16 maggio 2009
Appello ai giovani del Gallo...
In merito alla sfida elettorale
di Grottaminarda, noi dell’Italia dei valori, ribadendo il sostegno al nostro
candidato Giovanni De Donato, che rappresenta la vera novità di queste
elezioni, intendiamo fornire delle puntualizzazioni. In particolare il nostro
partito si pone in un’ottica di netta
differenziazione dalle componenti politiche che fino ad oggi si sono battute
nell’agone politico grottese. Abbiamo una nostra identità politica che non
svenderemo a nessuno, siano nostri alleati o oppositori. Alle critiche di
questi giorni rispondiamo con le proposte e con il dialogo. Intendiamo
replicare con fermezza agli appunti mossi da alcuni membri del partito
democratico, anche molto influenti e molto conosciuti. L’Idv non è mai stato
convocato dal Pd in merito alle attuali elezioni, e coloro che lo negano sono
in mala fede o male informati, il che è anche peggio. Ci colpisce la loro
ingenuità. Infatti la nostra scelta
elettorale è stata determinata dalla necessità di cambiare l’attuale classe
dirigente grottese, che ha ingannato e continua ad ingannare non solo i
cittadini ma gli stessi membri del partito che la sostengono.
Per quanto riguarda le liste
elettorali, lanciamo una sfida ai candidati giovani della lista del Gallo, che sostiene
il sindaco Ianniciello. Abbiamo letto in questi giorni tanti slogan, ma in
fondo è anche questo sintomo della deriva della politica degli ultimi anni. In
particolare c’è chi ha sostenuto di essere il rappresentante dei giovani.
Un’affermazione che ci fa sorridere, se pensiamo che lo stesso candidato ha
sempre affermato pubblicamente di avere dalla sua i voti della famiglia. Ora di chi è il rappresentante Jordy De Luca, dei giovani o della sua
famiglia? Noi dell’Italia dei valori abbiamo combattuto in questi anni per
affermare e recepire le istanze dei giovani, per garantire maggiore trasparenza
all’attività amministrativa e per elaborare un programma innovativo. E
continueremo a farlo con tutti i mezzi, per correttezza nei confronti dei
nostri elettori, sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Pertanto invitiamo pubblicamente
i candidati giovani dell’altra lista ad un confronto davanti alla cittadinanza,
per mettere bene in evidenza qual è la differenza tra noi e loro.
Siamo certi che resteremo inascoltati,
a loro piace nascondersi dietro slogan e poteri forti. A loro piace il
meccanismo della cooptazione, l’essere nominati e sostenuti dall’alto, che noi
rifiutiamo categoricamente. Noi, invece,
intendiamo essere responsabili del nostro destino per non dover ringraziare e
dare conto a nessuno. Siamo quelli che riflettono sulle questioni, respingiamo la cieca obbedienza.
Rappresentiamo tutto questo e
speriamo di intercettare il voto di quelle persone perbene, che nella loro vita
fanno sacrifici e lavorano per migliorarsi. Non rappresentiamo solo i giovani,
ma un’idea: LA
PULIZIA DELLA POLITICA. Cari giovani del Gallo, il
nostro appello è a voi rivolto. Non abbiate paura di confrontarvi con noi,
saremo buoni con le vostre mancanze e i vostri difetti, ma soprattutto
parleremo di politica.
Il circolo IDV
Grottaminarda
12 maggio 2009
Oggetto: Il proliferare di giovani di carta e di chiacchiere
In concomitanza di ogni campagna elettorale spuntano come funghi i cosiddetti "giovani di carta e di chiacchiere". Ogni partito, ogni lista civica, si fa forte di un certo numero di ragazzi inseriti nelle liste indicando in questo "il rinnovamento" della classe politica. Purtroppo, a meno che non siano figli o accoliti di dirigenti politici ed imprenditori locali, queste persone spesso animate da ottime intenzioni ben difficilmente avranno la possibilità di incidere sulle politiche amministrative cittadine. Verranno usati come specchietti per le allodole per poi essere abbandonati a se stessi subito dopo le scadenze elettorali, generando un'ulteriore disaffezione nella politica e consentendo ai soliti noti di governare esclusivamente per i propri interessi e per quelli della cerchia di amici che li sostiene e che saranno ringraziati con la solita poltrona a valle dell'insediamento a palazzo di città. E' contro questa logica distorta che stiamo lottando con tutte le nostre forze, con i pochi mezzi ed il poco tempo a nostra disposizione. Infatti ognuno di noi è impegnato nelle attività lavorative e di studio: non siamo imprenditori capaci di pagare uno staff di persone a nostro servizio ne persone che di politica vivono trascorrendo le proprie giornate sedute ad un bar. Questa lotta ci comporta sacrifici in termini economici, di affetti e di notti passate in bianco. Ma abbiamo l'orgoglio di essere persone LIBERE, non ricattabili: non abbiamo "amici" da sistemare, poltrone da occupare, ma desideriamo una città migliore per noi, per i nostri futuri figli, per i nostri concittadini che sono stati costretti ad emigrare ed a cui manca la città che ci ha visto crescere e che amiamo. Noi non siamo giovani di chiacchiere e di carta, ma persone vere e soltanto con il vostro sostegno riusciremo a realizzare quel progetto in cui crediamo. Grazie.
giovani
politica
grottaminarda
| inviato da jonnydeep_82 il 12/5/2009 alle 11:38 | |
25 aprile 2009
Ma che bello...!!!
17 aprile 2009
Alcune considerazioni...
Ieri nel tardo pomeriggio io e Giovanni abbiamo fatto una breve ma
significativa visita alla zona storica del nostro paese per vedere con
i nostri occhi in che stato si trovasse. Ebbene, sono tornato a casa
manifestando due opposti sentimenti: Sconforto: - per il degrado
e il pressoché totale abbandono in cui si trova la Fratta, nonché per
lo scempio causato dalle varie amministrazioni grottesi, che hanno
fatto distruggere case antiche facendole ricostruire in cemento armato
senza nessun criterio di buon senso, e lasciando poi tutto incompleto e
nella più completa incuria, sprecando così ingenti somme di denaro
pubblico e devastando forse in maniera irrecuperabile questa zona; -
per il modo in cui stanno “riqualificando” l’area intorno alla chiesa
Maggiore: buttano un pò di cemento qua, un pò di asfalto la, dimezzano
i posti i auto, e la presa in giro elettorale è fatta. Speranza: per
il possibile rilancio storico-culturale del Castello d’Aquino che in
breve tempo potrebbe diventare una grande risorsa turistica e quindi
economica del nostro paese, ovviamente solo se si avviano progetti seri
a medio e lungo termine trovando fondi adeguati sia pubblici che
privati. Nascono quindi due possibilità: - Far prevalere lo
sconforto: rimanendo immobili ed impassibili, lasciando tutto come sta,
ed affidando al libero arbitrio dei nostri amministratori le decisioni
riguardanti il nostro passato, ovvero il nostro futuro, nascondendoci
dietro la frase tipica: “Ma tanto noi che possiamo fare?” - Fare
prevalere la speranza: partecipando e contribuendo in modo attivo,
consapevole e critico al destino del nostro paese, ognuno con la
maniera che ritiene più opportuna, anche semplicemente manifestando il
proprio disappunto o le proprie esigenze. Vi ricordo inoltre che il
potere ai nostri politici, o meglio politicanti, lo diamo noi, con il
nostro voto, e non se lo prendono loro con la forza. Quindi almeno a
livello locale, una scelta elettorale più oculata ed oggettiva, senza
badare solo ai propri interessi e a quelli dei propri familiari,
sarebbe già un bel segno di discontinuità con il passato e potrebbe
portare a qualcosa di diverso. In particolare, invito anche voi ad
andare a vedere con i vostri occhi in che stato si trova la Fratta o il
depuratore, solo per fare due esempi. Giudicate voi e fatemi sapere. A
tal proposito vi invito ad una maggiore partecipazione alle discussioni
proposte. Le settimane passano e le elezioni comunali si avvicinano,
facciamoci sentire, non perdiamo la speranza.
Giuseppe Lanza
14 aprile 2009
Proposta programmatica IDV
La campagna elettorale a Grottaminarda è ormai al nastro di partenza e
noi dell’Italia dei Valori ci sentiamo in dovere di condividere con la
cittadinanza alcune linee programmatiche che il nostro partito porterà
avanti per il futuro quinquennio amministrativo. Premesso che la
nostra partecipazione alla vita politica sarà un’occasione per ampliare
la base di partecipazione dei cittadini, non intesa in “anonimi”
termini numerici, ma soprattutto di contributo alla integrazione del
programma da perseguire, a tale scopo abbiamo creato un apposito gruppo
su facebook “Nuove idee per Grottaminarda”, che per la prima volta
consente a tutti di fare delle proposte concrete, al di là delle
classiche e poco produttive assemblee politiche, che saranno recepite
dal direttivo del partito. E’ un metodo nuovo e anche simpatico per
consentire a tutti di esprimere le proprie idee, anche in modo anonimo,
in merito allo sviluppo e all’organizzazione futura del nostro paese.
Quelli che sono i nostri desideri, ciò che vorremmo realizzato ma cui
la classe politica purtroppo è rimasta sempre indifferente e incapace
di dare delle risposte. La nostra base programmatica di partenza è la seguente:
1)
Innanzitutto innovazione tecnologica (illuminazione pubblica a led che
consente un risparmio energetico del 60% sulla bolletta energia a
vantaggio delle casse comunali, pannelli solari su ogni edificio
pubblico, accesso libero e gratuito alle rete wi-fi per consentire la
navigazione in rete a tutti i cittadini e garantire la libertà di
accesso all’informazione, corsi di informatica gratuiti per tutte le
fasce della popolazione);
2) Tutela e garanzia del lavoro
(discontinuità con il passato e maggiore attenzione alle problematiche
connesse al rapporto di lavoro, riconoscimento del merito e delle
capacità del singolo in ogni futura assunzione pubblica, sinergia con
gli altri comuni per realizzare delle macroaree produttive in grado di
intercettare gli investimenti e competere nel mondo globalizzato);
3)
Ambiente (raccolta differenziata potenziata a breve termine, spinta
fino all’eliminazione dei bidoni con l’obiettivo rifiuti-zero con
conseguente creazione di nuovi posti di lavoro e risparmio economico
per il municipio e le tasche dei cittadini, completamento e attivazione
il più rapidamente possibile del depuratore, salvaguardia degli aspetti
rurali e ambientali del nostro territorio);
4) Politiche
agricole (sinergia tra le catene commerciali presenti sul territorio,
mense pubbliche ed esercizi di ristorazione locali con consorzi
agricoli da crearsi su iniziativa e garanzia dell’ente comunale, per
favorire il consumo e la distribuzione dei prodotti agricoli grottesi;
potenziare il mercato agricolo settimanale, garantendo un’apposita area
regolamentata e a norma di leggi sanitarie ai venditori e ai
consumatori);
5) Commercio (riorganizzazione del mercato
settimanale secondo criteri merceologici e settorializzati, che
favoriscano l’accesso della clientela e il ricavo degli esercenti;
creazione di un tavolo stabile con la locale categoria dei commercianti
per lo studio di iniziative ad hoc per aumentare la visibilità degli
esercizi commerciali locali; promozione dei prodotti tipici locali, in
primis il torrone, e delle particolarità gastronomiche del territorio);
6)
Cultura e centro storico (valorizzazione del percorso storico e
culturale tra il castello e il polmone verde del macchio, anche a fini
turistici; affidamento della ricostruzione del rione Fratta ad una
sinergia tra pubblico e privato; potenziamento della biblioteca e del
centro informagiovani, garantendone la piena operatività e fruibilità);
7)
Rapporti dell’amministrazione con la cittadinanza (maggiore trasparenza
dell’attività amministrativa con pubblicazione online, sul sito del
comune direttamente consultabile dal cittadino, delle delibere, delle
sedute consiliari e anche di giunta in modo da garantire il controllo
dell’opinione pubblica sull’operato della pubblica amministrazione;
potenziamento dei servizi online per gli utenti che consentano di
ridurre la burocrazia, discrezionalità troppe volte fonte di
disuguaglianza e ingiustizia; riunioni periodiche di quartiere per
favorire un interscambio di informazioni tra i bisogni della
cittadinanza e la concreta possibilità di risposta della politica;
garanzia del bilancio sociale);
8) Politiche giovanili (Recupero
e valorizzazione delle attrezzature sportive presenti sul territorio;
realizzazione del tappetino in erba sintetica allo stadio comunale;
avvio di una procedura di project financing con imprenditori locali per
la realizzazione e la gestione di nuovi impianti sportivi e ricreativi;
recupero degli spazi di aggregazione, in particolare messa a
disposizione di locali per le associazioni, per gruppi musicali, per
mostre d’arte, ecc; sostegno anche economico alle associazioni per
iniziative tese a rilanciare l’immagine del paese nella nostra
provincia);
9) Prospettive urbanistiche per il futuro
(Realizzazione di una grande opera, auditorium multifunzionale in grado
di rispondere alle esigenze della cittadinanza, cinema, teatro,
convegni, seminari, dibattiti...);
10) Politiche sociali
(Maggiore attenzione alle famiglie meno abbienti, criteri certi e
trasparenti per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolari;
intensificazione dei rapporti con le associazioni che tutelano e
garantiscono i diritti delle persone portatrici di handicap, in
particolare con la istituzione di corsi di formazione diretti
all’inserimento del disabile nel mondo del lavoro, supporto alle
famiglie e progetti di eliminazione di tutte le barriere
architettoniche).
Questa per adesso è la base di partenza della
nostra sfida. Molte altre idee sono ancora in cantiere e contiamo di
svilupparle e farle emergere da un concreto confronto con la
cittadinanza, sia pubblico che online. Vi aspettiamo numerosi e
vogliosi di dimostrare che la cittadinanza di Grottaminarda non aspetta
passiva le decisioni del potere, ma è in grado di indirizzarle e
realizzarle. Il nostro motto è “Il futuro sei tu,prendine coscienza”.
6 aprile 2009
L'appello di Giuseppe Lanza, giovane ingegnere grottese.
Un saluto a tutti i membri di questo gruppo (Nuove Idee per Grottaminarda, su FaceBook), sono un ingegnere di 27 anni, che forse pochi conosceranno, ma che vuole dare un forte contributo per cambiare radicalmente Grottaminarda, e vi parlo forte delle mie esperienze di studio e di lavoro, durante le quali tutti i risultati che ho ottenuto li ho raggiunti solo con il sacrificio, l’impegno e la forza di volontà, senza chiedere mai niente a nessuno. Volevo quindi fare un appello a tutti i giovani di Grottaminarda, che studiano, lavorano o sono in cerca di lavoro: - diciamo basta alle raccomandazioni e ai favoritismi e facciamo si che le capacità ed i meriti siano i veri ed unici fattori per valutare e giudicare le persone - non facciamoci abbindolare dalle facili promesse (che spesso restano tali) di posti di lavoro - non cediamo alle minacce e ai ricatti spesso utilizzati per raccogliere consensi e/o contrastare chiunque proponga nuove idee e che voglia davvero il bene di Grottaminarda - pensiamo con la nostra testa e portiamo avanti le nostre idee e i nostri progetti, indipendentemente dal colore politico - non rassegniamoci ad essere amministrati da persone spesso incompetenti e che pensano soprattutto a rafforzare il proprio potere e a sistemare le loro faccende - proponiamo qualcosa di nuovo per risollevare le sorti del nostro paese, ormai sempre più decadente ed in mano a persone che non ci porteranno da nessuna parte se non verso un declino sempre più veloce - rendiamoci conto che il nostro futuro dipende anche e soprattutto da noi e che bisogna creare un folto ed unito gruppo di ragazzi e ragazze che possa ridare speranza e fiducia a tutti i cittadini e soprattutto alle nuove generazioni e che possa aiutare a far diventare Grottaminarda il fulcro della Valle Ufita - facciamo in modo da non essere costretti ad andare via per poter lavorare o vivere meglio - insomma facciamoci sentire senza avere paura di niente e di nessuno e facciamo vedere che studiare serve ancora a qualcosa
28 marzo 2009
Giovani e meritocrazia
Il circolo
dell’Italia dei Valori di Grottaminarda ancora un volta denuncia con forza un
clima di illegalità diffusa e condivisa che pervade il centro ufitano da molto
tempo e che vede tra i suoi protagonisti gli attuali amministratori.
Questa
volta soffermiamo la nostra attenzione sul concorso comunale, fortemente voluto
dal nostro sindaco, per la copertura di un posto a tempo indeterminato di
“istruttore direttivo di polizia urbana”. A prescindere da considerazioni di
merito sulla necessità o meno dell’inserimento di un nuovo elemento nel corpo
di polizia municipale grottese, che in percentuale è tra i più corposi di
Italia, vogliamo scendere nel dettaglio descrittivo di un concorso che sembra
essere stato pilotato in partenza, un concorso in cui il nome del vincitore era
stato annunciato con largo anticipo, in un manifesto dell’Udc esposto sulle
cantonate cittadine. Una pratica sempre più in voga in Italia e nel meridione
in particolare, a discapito del merito e della possibilità della costruzione di
un futuro, per i “figli di nessuno”, in questa terra. Partiamo dalle dimissioni di due componenti
della commissione, che già di per se fa intravedere un quadro torbido, in cui
la trasparenza diventa un optional. E infatti numerosi sono stati i ricorsi al
TAR da parte dei giovani partecipanti che denunciano una serie di irregolarità
nelle varie fasi di questo fantomatico concorso. A partire dalla mancata
individuazione di criteri oggettivi di valutazione; dalla violazione dei
criteri di anonimato, per quanto concerne la prima prova scritta, secondo i
quali la commissione avrebbe dovuto associare alle prove anonime le generalità
dei candidati solo al termine della correzione; dalla incongruenza che emerge
tra la materia relativa alla prima prova scritta e quella invece prevista dal
bando; da una serie di violazioni e false applicazioni del regolamento relativo
al concorso stesso. Insomma un pandemonio che vede discriminate tante
intelligenze presenti sul territorio grottese le quali intravedevano in questo
concorso la possibilità di un posto di lavoro stabile e duraturo. Noi ci
schieriamo fortemente dalla loro parte, e ci prefiggiamo di essere garanti
della legalità anche in un contesto tanto difficile quale quello meridionale.
Per questo sentiamo di rivolgere un appello ai nostri coetanei innanzitutto,
anche per un senso affettivo che nutriamo nei loro confronti. Non cedete al ricatto, alla promessa di posti
di lavoro in cambio di voti. Noi dobbiamo smontare questa prassi che è
vergognosa perchè offende il merito, offende i migliori, offende una
prospettiva di futuro. Noi vogliamo darla una prospettiva di futuro e non certo
con una promessa di una consulenza impossibile o di un posto di lavoro
impossibile. Non abbiate paura, denunciateli oppure ditelo a noi se non avete
coraggio e denunceremo noi questo stato di fatto. Noi dell’Italia dei Valori
avvertiamo fortemente la necessità di ricostruire un senso di comunità, di
collettività in un paese, quello grottese, che appare sempre più diviso e
frammentato. Lavoreremo quindi con impegno e dedizione nel prossimo futuro per
affrancare questa splendida comunità, sul piano della moralità, da quella
prassi vergognosa del voto di scambio che ci disgusta e che denunceremo in ogni
sede.
Il circolo cittadino IDV di Grottaminarda
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